giovedì 16 agosto 2018

Audi Ungheria, al via la produzione in serie di motori elettrici


Audi Ungheria inaugura una nuova era. Martedì, nello stabilimento di Győr, la produzione in serie di motori elettrici ha ufficialmente avuto inizio. Il processo è stato simbolicamente attivato da Peter Kössler, Membro del Board per la produzione e la logistica di Audi AG, e Achim Heinfling, Amministratore Delegato di Audi Ungheria. I motori elettrici vengono realizzati in un’area dedicata di 8.500 mq secondo un sistema innovativo: l’assemblaggio modulare.

“Da 25 anni Audi Ungheria è protagonista della crescita del Marchio dei quattro anelli. La sussidiaria ungherese entra ora in un nuovo campo di competenza con la produzione di motori elettrici. Tale specializzazione trasforma Győr nel nostro principale stabilimento per la produzione di propulsori a zero emissioni e incarna la trasformazione strategica di Audi in un provider di mobilità sostenibile”, ha affermato Peter Kössler, Membro del Board per la produzione e la logistica di Audi AG, durante l’inaugurazione della nuova area.

“Audi Ungheria assume un ruolo pioneristico nella produzione di motori elettrici. Sono fiero degli alti livelli di competenza e motivazione dei nostri lavoratori che, con grande impegno e successo, hanno dato inizio al ciclo produttivo dei nuovi propulsori a zero emissioni”, ha affermato Achim Heinfling, Amministratore Delegato di Audi Ungheria. Le prime unità prodotte da Audi Ungheria saranno destinate alla nuova Audi e-tron, la prima vettura totalmente elettrica Audi, assemblata nello stabilimento di Bruxelles.

Audi Ungheria ha installato le nuove attrezzature e le “isole” di produzione in un lasso di tempo decisamente contenuto: un anno. I reparti per lo sviluppo tecnico e per la pianificazione della produzione hanno cooperato strettamente con il technology center di Győr, così da sviluppare le competenze necessarie alla prototipazione della nuova area. La capacità dello stabilimento ungherese si attesta oggi a 400 motori elettrici e verrà implementata di giorno in giorno. Gli addetti passeranno da 100 a 130 entro la fine dell’anno e l’attività verrà distribuita su tre turni.

I motori elettrici realizzati a Győr si fregiano di caratteristiche tecniche peculiari. Nel caso degli statori, ad esempio, si è perseguito lo scopo di inserire nella struttura quanto più filo di rame smaltato possibile. Più stretto è l’avvolgimento, più efficiente risulta il sistema. Un obiettivo raggiunto grazie a un reparto altamente specializzato. Gli assali, in corrispondenza dei quali sono collocati i propulsori a zero emissioni, ospitano l’elettronica di potenza, opportunamente schermata, la trasmissione e due alberi flangiati che trasmettono il moto alle ruote. Gli addetti realizzano due motori per ciascuna Audi e-tron, così da dotare il nuovo SUV di Ingolstadt della trazione elettrica quattro.

Le attrezzature per la produzione, i robot e le stazioni di arrotolamento e verifica degli accoppiamenti sono organizzati in postazioni fisse, ma con un’interrelazione modulare. Diversamente da un sistema rigorosamente in linea, e nonostante una sequenza di assemblaggio predefinita, gli addetti possono muoversi secondo percorsi ramificati, a tutto vantaggio della flessibilità e dell’efficienza. Veicoli senza conducente, controllati da un sistema computerizzato, riforniscono le stazioni di lavoro dei componenti necessari.

Parallelamente alla catena di produzione, Audi Ungheria ha installato tre banchi prova per motori elettrici, destinati a verificare prestazioni, durata e tenuta a pieno carico. Agli addetti è dedicato un percorso di formazione specifico così che diventino degli specialisti nella realizzazione delle unità a zero emissioni.

Nel 2017, Audi Ungheria ha realizzato 1.965.165 motori, diventando una delle realtà più importanti al mondo per la produzione di propulsori. Lo scorso anno, nello stabilimento di Győr hanno visto la luce sei motori a benzina e tre unità a gasolio con potenze da 86 a 639 CV. Circa 6.000 lavoratori producono 9.000 motori al giorno destinati a 32 stabilimenti del Gruppo Volkswagen.

giovedì 9 agosto 2018

Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition: dieci per dieci

Lamborghini Squadra Corse celebra i dieci anni di campionati monomarca intercontinentali con un’edizione limitata della Huracán Super Trofeo Evo, realizzata significativamente in soli dieci esemplari. La Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition, che ha debuttato durante la Parade della 24 Ore di Spa-Francorchamps, gara icona dell’endurance e appuntamento clou del calendario estivo Squadra Corse.

La vettura è stata disegnata per omaggiare l’importante traguardo raggiunto da Lamborghini nel customer racing, con una livrea in grado di esaltare l’aerodinamica estrema della Super Trofeo Evo, sottolineandone le forme scolpite. Il colore dominante della carrozzeria è l’Exclusive Grigio Matt, su cui spiccano le appendici aerodinamiche in Glossy Verde Mantis e una fascia tricolore, che si interseca sul tetto abbracciando anche l’airscoop e la pinna posteriore.

Ma l’esclusività della Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition è sottolineata anche da contenuti inediti: la placca numerata “One of Ten”, il certificato d’origine firmato da Stefano Domenicali (Chairman & Ceo Automobili Lamborghini),  Maurizio Reggiani (Chief Technical Officer Automobili Lamborghini) e Giorgio Sanna (Head of Lamborghini Motorsport), nonché da una tuta realizzata su misura per il cliente da OMP.

Al pari della Super Trofeo Evo in configurazione standard, anche la Collector Limited Edition è equipaggiata con un cambio sequenziale  6 rapporti X-Trac, ABS Bosch Motorsport, Traction Control Motec, pneumatici Pirelli P Zero DHD2 e la plancia, elemento distintivo dell’abitacolo, rivestita in Alcantara.

Inoltre, grazie a una inedita mappatura della centralina, la potenza erogata dal motore V10 aspirato 5.2 litri raggiunge quota 630 cavalli, nuovo apice di una tradizione racing iniziata nel 2009 con la capostipite della specie, la Gallardo LP560-4 Super Trofeo. La prima delle vetture da corsa derivate dalle stradali che hanno reso celebre il Toro nel mondo. A Sant’Agata Bolognese ricerca e motorsport viaggiano sempre di pari passo, come sottolinea Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer Automobili Lamborghini: “La Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition è un omaggio alla nostra tradizione, una nuova manifestazione della sinergia tra Squadra Corse e Ricerca & Sviluppo. Entità legate da un continuo processo di osmosi: il motorsport ci consente di perfezionare il prodotto, a sua volta base delle vetture da corsa del futuro. Sono due spirali che si intrecciano indissolubilmente formando il Dna Lamborghini”.

Per Giorgio Sanna, Head of Lamborghini Motorsport, la Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition è l’ennesimo traguardo di una vita dedicata alle corse: "Mi sembra ieri quando nel 2009, in qualità di pilota collaudatore, portai al debutto in gara la Gallardo Super Trofeo sul circuito di Adria. Sono passati dieci anni ricchi di emozioni, esperienze indelebili che ci hanno portato alla creazione di Squadra Corse e di un monomarca ormai planetario e di grande successo, da celebrare con questa splendida edizione limitata della Huracán Super Trofeo Evo".


giovedì 2 agosto 2018

HARMAN e J.D. Power insieme per le auto connesse

HARMAN e J.D. Power annunciano una collaborazione pensata per integrare le informazioni sui clienti con i dati delle auto connesse e fornire agli OEM feedback più accurati. Questo supporterà le case automobilistiche, consentendo di risolvere eventuali problemi e comprendere le esigenze dei clienti in modo più efficace, riducendo quindi i richiami e ottimizzando gli aggiornamenti.

La collaborazione prevede l’unione della piattaforma cloud HARMAN Ignite, che offre una visione unica delle modalità di utilizzo da parte degli automobilisti, e dei dati di J.D. Power per fornire informazioni a livello funzionale su come gli utenti interagiscano con i sistemi e su cosa desiderino dalla loro esperienza in-car. Grazie a tale servizio, OEM e fornitori potranno identificare le aree di miglioramento e portare sul mercato le giuste funzionalità più velocemente.

Saranno raccolti solo i dati degli utenti che hanno scelto di condividerli, resi anonimi e aggregati in modo da proteggere la privacy.

giovedì 19 luglio 2018

Nuovo sistema infotainment NissanConnect per Micra



Nissan Micra è ora disponibile con un nuovo sistema di infotainment NissanConnect, attraverso il quale i clienti possono beneficiare di una connettività semplice e intuitiva. Compatibile sia con la tecnologia Android Auto che con Apple CarPlay, il nuovo sistema NissanConnect permette agli utenti di pianificare il percorso prima di uscire di casa o dall'ufficio, basandosi sulle informazioni del traffico aggiornate in tempo reale dal sistema di navigazione TomTom Premium Traffic.
I proprietari di Nissan Micra possono inoltre inviare la destinazione direttamente all’auto utilizzando l'app Door-to-Door navigation di TomTom.

La versione aggiornata di Nissan Micra include una nuova unità centrale, NissanConnect, con touchscreen integrato, un display migliorato fra i quadranti nella console e comandi al volante rivisitati.

NissanConnect presenta un ampio display touchscreen da 7" con le stesse dimensioni di prima, ma con meno tasti e nuova funzionalità multi-touch. La schermata Home è completamente personalizzabile e consente agli utenti di impostare collegamenti rapidi per le funzioni più utilizzate. Android Auto e Apple CarPlay sono presenti di serie sugli allestimenti Acenta, N-Connecta e Tekna.
Il display del quadro strumenti è stato riprogettato per visualizzare informazioni aggiuntive quando si riceve una chiamata o un messaggio di testo.

Alla nuova versione di Micra è stata aggiunta una tecnologia di riconoscimento vocale all'avanguardia, con accesso tramite i comandi al volante. Ora è possibile effettuare telefonate, far partire la lettura dei messaggi di testo o controllare la musica tramite un semplice comando vocale.
NissanConnect presenta un sistema di navigazione migliorato, con nuove funzionalità come la ricerca su singola riga e il multi-touch per lo zoom delle mappe.

I clienti possono impostare una destinazione sul loro smartphone, direttamente da casa o dall’ufficio, inviarla all'auto e iniziare la navigazione appena seduti al posto di guida. Inoltre, grazie alla funzionalità Find My Car, è possibile inserire sul proprio smartphone il luogo in cui la vettura è parcheggiata e avviare la navigazione da smartphone per raggiungere a piedi la destinazione.
Il nuovo sistema NissanConnect accede a informazioni precise sul traffico in tempo reale e ricalcola il percorso durante il viaggio, per ridurne i tempi. Il servizio è gratuito per cinque anni e trasferibile ai nuovi proprietari in caso di vendita del veicolo.

Il servizio comprende anche aggiornamenti delle mappe in modalità over-the-air (OTA), con quattro aggiornamenti gratuiti all'anno per un minimo di tre anni. Anche questa funzione è totalmente trasferibile ai nuovi proprietari.

La navigazione TomTom è presente di serie sugli allestimenti N-Connecta e Tekna.
Il sistema di infotainment NissanConnect non è l'unico elemento di Micra che è stato rinnovato e disponibile come optional su Acenta.

Vuoi diventare perito Dat-Italia? Fai così



DAT Italia sta rivoluzionando il proprio rapporto con quelli che una volta venivano considerati semplicemente “clienti”: le nuove sfide impongono un approccio diverso verso il mercato dell’automotive.

Per questo, chi entra nella nostra squadra diventa un “partner”, un qualcosa di più un semplice acquirente di un nostro prodotto. Un salto di qualità necessario che si concretizza in una grande iniziativa per migliorarne la visibilità nel mercato e – soprattutto - per offrire una ulteriore opportunità di business.

Come saprete, oltre il 50% degli scambi di veicoli usati avviene tra privati che tramite passa parola o annunci on line: da qui la nascita del progetto di garantire a chi compra un’auto usata il suo vero valore basato sull’identificazione esatta degli allestimenti di serie ed opzionali (tramite VIN e targa); sui prezzi del nuovo (alla data di acquisto del veicolo); sulle analisi di mercato DAT e su eventuali costi di ripristino.

Chi vorrà diventare nostro partner quindi ora ha l’opportunità di diventare “certificatore DAT Italia” per fornire questo nuovo servizio ai propri clienti. Infatti, il costo di ripristino ha un peso importante sul valore del veicolo per chi vende.  Di conseguenza, la successiva riparazione del veicolo ne aumenta il valore per chi vende e rende l’auto usata un buon business per chi invece la compra con “qualche cosa da mettere a posto” e poi la ripara perchè è un bene da tenere in buone condizioni. Questo è un servizio che l’autoriparatore DAT può offrire e che ovviamente può aumentare notevolmente il suo business.

La sfida è lanciata e va sottolineato che a DAT Italia – da parte del partner - nulla è dovuto per questa iniziativa.

Per diventare certificatore DAT Italia, è necessario rispettare solo questi 3 punti:

1-     Compilare l’apposito modulo, cliccando qui, oppure richiederlo per e-mail a: datcert@dat-italia.it per la richiesta di adesione al progetto “DATcert”

2-    Frequentare i corsi gratuiti organizzati da DAT Italia per la qualificazione del certificatore e per il mantenimento del titolo. I corsi saranno collettivi e si terranno nelle vicinanze del certificatore.

3-    Certificare lo stato d’uso dei veicoli secondo gli standard e l’approvazione di DAT Italia.

Ricordiamo che DAT Italia, oltre ad essere specializzata in sistemi e banche dati mirati a calcolare i costi di riparazione, è anche leader a livello europeo nella valutazione dei veicoli usati e sistemi che ne permettono la certificazione dello stato d’uso.









giovedì 12 luglio 2018

RcAuto, il polso della situzione

Dopo anni di decrescita - che hanno favorito i consumatori e portato i prezzi dell’RC Auto Italiana sempre più in linea con quelli medi europei – il primo semestre del 2018 segna un’inversione di rotta, con prezzi RC caratterizzati dal segno positivo, in particolare nei mesi di Maggio e Giugno.

Secondo l’Osservatorio di Segugio.it (Gruppo MutuiOnline), che fotografa ogni mese i dati relativi a centinaia di migliaia di preventivi assicurativi effettuati dai clienti sul portale, il best price RC Auto è passato da 579€ di fine 2012 ai 436€ di fine 2017, segnando un calo del 25% circa.

Tuttavia nel primo semestre del 2018, il best price RC Auto è salito a 440€, in aumento dell’1% rispetto a fine 2017. L’entità dell’aumento potrebbe sembrare marginale, tuttavia si tratta di un dato medio relativo all’intero semestre. Analizzando i dati mensili, si nota una crescita in accelerazione dal mese di Aprile, che porta il best price RC Auto a 455€ a Giugno.
                                                                                                 
Questi dati sembrano indicare l’inizio di un cosiddetto ciclo di “hardening” del mercato assicurativo RC, ovvero una fase di graduale crescita dei prezzi, cui non si assisteva in Italia dal 2009-2010.
Quest’inversione di tendenza era attesa da tempo, e potrebbe configurare uno scenario sfavorevole per i consumatori italiani, che si troveranno molto probabilmente ad affrontare costi assicurativi in crescita, peraltro in una congiuntura economica fragile e caratterizzata dal concreto rischio di aumenti di spesa in altri ambiti.

“Se nei prossimi mesi si confermerà l’inizio di un ciclo di revisione al rialzo dei prezzi RC Auto – commenta Emanuele Anzaghi, Vice Presidente di Segugio.it – sarà importante che i consumatori assumano un ruolo attivo, confrontando i prezzi e rinegoziando con la propria Compagnia di assicurazione o cambiandola se necessario. Negli anni recenti, anche per effetto del progressivo calo dei prezzi, gli italiani hanno ridotto il già basso tasso di cambio dell’assicurazione rispetto ad altri paesi europei. Ma oggi, grazie alla maggior concorrenza fra Compagnie di assicurazione e alla presenza dei comparatori di prezzi è possibile spuntare migliori condizioni anche in una fase di aumento generalizzato delle tariffe”.



giovedì 5 luglio 2018

Arriva l’estate, ma il climatizzatore in auto si vende ancora a caro prezzo


Incredibile ma vero. Ci sono ancora case automobilistiche che offrono il condizionare solo a pagamento. E parliamo del semplice impianto manuale, per capirci quello che si deve regolare con le manopole…

Questo il risultato dell’ultima analisi di Dat-Italia, leader nel settore automotive e specializzata in banche dati per le valutazioni dell’usato e calcolo dei costi di riparazione. Tante le marche che usano ancora questa politica commerciale. In prima linea ci sono i marchi francesi Renault – Dacia, CITROEN e Peugeot. Le CITROEN C3 Live, C3 Across Live e C1 Live in particolare obbligano al pagamento per il clima manuale. Sono circa 1.000 euro, ma parliamo di auto che costano tra i 12.000 ed i 16.000 euro (neanche tanto poco). Stessa politica anche sulle CITROEN Jumpy Atlante XS e M dove il clima manuale costa oltre 1.500 euro.

Vendere il condizionatore a parte è una politica diffusa: anche Nissan (Micra Visia), Hyundai (i10 Classic), Ford (KA+, B-Max +), Opel e persino la Volkswagen (up! Take up! e Polo Trendline) seguono la stessa politica.

“Fino a qualche anno – spiega l’ing. Antonio Coppola, direttore generale della Dat-Italia - le case automobilistiche offrivano alcuni optional di serie per non sminuire il prezzo delle auto. Adesso, nonostante la crisi si persegue la politica di aumento dei prezzi a tutti i costi. La finta ripresa delle immatricolazioni del 2017, drogata dai numeri delle autoimmatricolazioni (di società di noleggio e di concessionarie, per auto demo o km 0), ha dato il via agli aumenti piuttosto che ad incentivare le vendite. I risultati li stiamo vedendo con la frenata del mercato oppure con un nuovo boom di autoimmatricolazioni”.

Ecco come diventare periti per la DAT-ITALIA



DAT Italia sta rivoluzionando il proprio rapporto con quelli che una volta venivano considerati semplicemente “clienti”: le nuove sfide impongono un approccio diverso verso il mercato dell’automotive.

Per questo, chi entra nella nostra squadra diventa un “partner”, un qualcosa di più un semplice acquirente di un nostro prodotto. Un salto di qualità necessario che si concretizza in una grande iniziativa per migliorarne la visibilità nel mercato e – soprattutto - per offrire una ulteriore opportunità di business.

Come saprete, oltre il 50% degli scambi di veicoli usati avviene tra privati che tramite passa parola o annunci on line: da qui la nascita del progetto di garantire a chi compra un’auto usata il suo vero valore basato sull’identificazione esatta degli allestimenti di serie ed opzionali (tramite VIN e targa); sui prezzi del nuovo (alla data di acquisto del veicolo); sulle analisi di mercato DAT e su eventuali costi di ripristino.

Chi vorrà diventare nostro partner quindi ora ha l’opportunità di diventare “certificatore DAT Italia” per fornire questo nuovo servizio ai propri clienti. Infatti, il costo di ripristino ha un peso importante sul valore del veicolo per chi vende.  Di conseguenza, la successiva riparazione del veicolo ne aumenta il valore per chi vende e rende l’auto usata un buon business per chi invece la compra con “qualche cosa da mettere a posto” e poi la ripara perchè è un bene da tenere in buone condizioni. Questo è un servizio che l’autoriparatore DAT può offrire e che ovviamente può aumentare notevolmente il suo business.

La sfida è lanciata e va sottolineato che a DAT Italia – da parte del partner - nulla è dovuto per questa iniziativa.

Per diventare certificatore DAT Italia, è necessario rispettare solo questi 3 punti:

1-     Compilare l’apposito modulo, cliccando qui, oppure richiederlo per e-mail a: datcert@dat-italia.it per la richiesta di adesione al progetto “DATcert”

2-    Frequentare i corsi gratuiti organizzati da DAT Italia per la qualificazione del certificatore e per il mantenimento del titolo. I corsi saranno collettivi e si terranno nelle vicinanze del certificatore.

3-    Certificare lo stato d’uso dei veicoli secondo gli standard e l’approvazione di DAT Italia.

Ricordiamo che DAT Italia, oltre ad essere specializzata in sistemi e banche dati mirati a calcolare i costi di riparazione, è anche leader a livello europeo nella valutazione dei veicoli usati e sistemi che ne permettono la certificazione dello stato d’uso.








giovedì 28 giugno 2018

Ricambi auto, qui i più convenienti

Germania e Spagna in pole position nella gara della convenienza per i prezzi dei ricambi originali che intervengono con maggior frequenza nei sinistri (paraurti, fari, parabrezza, portiere, ecc.). Questo in sintesi il risultato dell’ultima analisi DAT-Italia.
Secondo lo studio i vantaggi per chi deve acquistare ricambi originali al prezzo di listino viaggiano intorno al 3% per quasi tutti i componenti della Panda in Spagna e tra il 5 e l’8% per la Volkswagen Golf, tra il 7 e 9% per la Opel Corsa fino al 28% per i parabrezza della Ford Fiesta, sempre in Spagna rispetto ai prezzi in Italia.

La Germania offre prezzi molto convenienti per le auto tedesche che viaggiano da una media del 10% sulla VW Golf ed Opel Corsa, al 9 % per l’Audi A3 rispetto ai prezzi in Italia.

Anche l’Austria segue la Germania, ma con vantaggi più miti, mentre in Francia persino i ricambi della Renault Clio constano circa l’8% in più che in Italia.

Una vera anomalia. “Dovrebbe essere il mercato a fare i prezzi – spiega infatti l’ing. Antonio Coppola direttore generale di DAT-Italia - ma a volte non è chiara la logica con cui i costruttori diffondono i propri listini dei ricambi. La politica dei prezzi dei ricambi ha una grande influenza sulla fidelizzazione del cliente per via dei costi di riparazione che inevitabilmente l’utente andrà ad affrontare e sui costi dei sinistri che le assicurazioni devono pagare. Si pensi – conclude Coppola-  che dei circa 4 miliardi di euro di risarcimenti che le assicurazioni pagano per danni alle cose, almeno il 50% (2 miliardi di euro)  riguarda i ricambi”.

E non è un caso che queste riflessioni stanno già destando molto interesse per alcune imprese che comprano ricambi originali su scala globale. E dove, ovviamente, conviene di più.





giovedì 21 giugno 2018

Arriva negli showroom la nuova Alfa Romeo Giulia Sport Edition



Stile e contenuti sportivi con un significativo vantaggio cliente: questa, in sintesi, l'anima della nuova serie speciale Sport Edition, nata per soddisfare le esigenze dei clienti più esigenti e, al contempo, inclini alla sportività. La nuova Alfa Romeo Giulia Sport Edition si caratterizza per un look capace di evocare il DNA Alfa Romeo, fatto di competizione e performance: il paraurti anteriore sportivo con prese d'aria maggiorate e quello posteriore con estrattore e doppio scarico integrato  riprendono le caratteristiche della Giulia Veloce. La cornice dei cristalli è in nero lucido, e non mancano dettagli sportivi anche all'interno: Pack Sport Interior con  volante sportivo in pelle con palette cambio in alluminio, inserti in alluminio sulla plancia, il tunnel centrale e i pannelli porta. Non mancano i dettagli pensati per il comfort e la connettività, come lo specchio retrovisore interno elettrocromico, il sedile posteriore abbattibile 40/20/40, il sistema di navigazione AlfaTM Connect Nav 6,5" con predisposizione per Apple CarPlayTM e Android AutoTM.

Le emozioni sportive proseguono sotto il cofano. Sono disponibili due motorizzazioni, a gasolio e benzina, abbinate entrambe al cambio automatico a otto rapporti: il 2.2 Turbo Diesel 180 CV AT8 e il 2.0 Turbo Benzina 200 CV AT8. Quest'ultimo è un propulsore costruito interamente in alluminio e prodotto nello stabilimento di Termoli, su una linea dedicata ad Alfa Romeo. Sviluppa la sua potenza massima a 5.000 giri/min, con una coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min. Tra le sue peculiarità spiccano il sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir, il sistema di sovralimentazione "2-in-1" e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar. Questo si traduce in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell'acceleratore e in una notevole efficienza nei consumi.

Interamente in alluminio anche il 2.2 Diesel, che si caratterizza per il sistema d'iniezione di ultima generazione MultiJet II con Injection Rate Shaping (IRS) e pressioni d'esercizio di 2.000 bar. Il turbocompressore a geometria variabile ad attuazione elettrica rappresenta lo stato dell'arte della meccanica e minimizza i tempi di risposta assicurando, nello stesso tempo, vantaggi in termini d'efficienza. I più raffinati livelli di comfort ed esperienza di guida sono inoltre garantiti dall'utilizzo del contralbero di equilibratura.
Sarà possibile avere il massimo dello stile e della tecnologia della nuova Giulia Sport Edition a 290 euro al mese.

giovedì 14 giugno 2018

Sorpresa, la MV Agusta torna nel Motomondiale


La storia delle competizioni motoristiche è strettamente legata a quella di MV Agusta, la casa motociclistica europea più vincente di ogni epoca con 75 titoli iridati (38 piloti e 37 costruttori) dal 1952 al 1974. La scuderia del conte Agusta, infatti, era schierata al via della prima gara di quello che diventerà il Motomondiale. All’esordio Carlo Ubbiali conquistò il quarto posto, per poi vincere già la settimana successiva in Olanda. Era il 3 luglio 1949. John Surtees, lo stesso Ubbiali, Mike Hailwood, Phil Read e poi, naturalmente, Giacomo Agostini: piloti entrati nella leggenda e che hanno fatto la storia del motociclismo, in sella a moto MV Agusta. Un’epopea leggendaria, che ha segnato anche la storia italiana, con MV Agusta simbolo della rinascita e poi del successo di una nazione intera. Quarantadue anni dopo, MV Agusta ritorna da protagonista in quella che è la massima espressione delle competizioni motoristiche: il Motomondiale insieme al Forward Racing Team.

Forward Racing Team è la squadra corse fondata nel 2009, che corre in Moto2 fin dalla sua nascita, salendo sul podio nella gara inaugurale e ottenendo la prima vittoria nel 5° Gran Premio, a Silverstone. Il Forward Racing Team ha partecipato anche al Campionato del Mondo MotoGP, ottenendo il primo posto nella classifica mondiale riservata alle moto Open nel 2014 con Aleix Espargaró.

L’inedito progetto, che prenderà parte nel Campionato del Mondo Moto2, è già in uno stadio avanzato di sviluppo. Il debutto in pista è previsto per il prossimo mese di luglio.

“MV Agusta è il marchio che ha vinto di più nella storia del motociclismo” ha dichiarato Giovanni Castiglioni, Presidente di MV Agusta. “Vedere ritornare MV Agusta ai Gran Premi è un grande onore per me. Il Campionato del Mondo Moto2 è molto competitivo e per avere successo è necessario portare la nostra massima tecnologia ed esperienza nello sviluppo delle moto da corsa”.

“Il sogno di riportare MV Agusta nel Motomondiale era nato con Claudio Castiglioni, a cui sono sempre stato legato da profondi rapporti di stima e amicizia, e si è avverato con suo figlio Giovanni” ha detto Giovanni Cuzari, CEO del Forward Racing Team. “È difficile per me esprimere a parole cosa rappresenti essere parte attiva di un progetto insieme a MV Agusta e CRC, due eccellenze italiane che hanno creato le più belle moto della storia. Ho lavorato tanti anni perché tutto questo potesse accadere e ora mi sento fiero di poter annunciare l’ingresso di MV Agusta nel Campionato del Mondo Moto2 insieme al Forward Racing Team. Sono anche consapevole della grande responsabilità che comporta avere un marchio così prestigioso sulle carene della nostra moto. La nostra squadra, al fianco di MV Agusta e CRC, si impegnerà al massimo per raggiungere, nel minore tempo possibile quello che, noi per primi e tutti gli appassionati, sognamo”.

giovedì 7 giugno 2018

Jaguar Land Rover, ecco le super mappe



InMotion Ventures, la divisione venture capital di Jaguar Land Rover, annuncia oggi di aver effettuato un investimento nella FATMAP, primaria piattaforma online che si avvale di un'avanzatissima cartografia globale 3D destinata agli amanti dell'avventura outdoor ed ai professionisti della montagna

L'investimento di InMotion Ventures, unitamente ad Episode 1 e Capnamic Ventures, supporta l'obiettivo globale di FATMAP di divenire una destinazione chiave per i percorsi dell'avventura e dell'outdoor. Sciatori, escursionisti, alpinisti, amanti del trail running o della mountain bike, possono tutti usare la tecnologia FATMAP per navigare più facilmente il mondo dell'off-road.

Land Rover e FATMAP hanno l'avventura nel cuore. Land Rover offre capacità off-road al vertice della categoria; FATMAP sviluppa la più avanzata cartografia 3D con l'ambizione di diventare la piattaforma mondiale dell'avventura.

Misha Gopaul, Chief Executive Officer di FATMAP ha dichiarato: "Le recenti innovazioni dei sistemi di mappatura si sono concentrate sugli ambienti urbani, e fino ad oggi il resto del pianeta è stato rappresentato con strumenti antiquati. La nostra nuova piattaforma globale è rivolta al bisogno crescente delle persone di evadere dalla quotidianità e privilegiare le attività all'aperto; la nostra missione è appunto aiutarle a vivere avventure migliori e più sicure.   Il nostro fine ultimo è diventare la guida insostituibile per le avventure ed i viaggi, e InMotion Ventures è il partner perfetto per raggiungerlo."

Sebastian Peck, Managing Director di InMotion Ventures, dichiara: "Fondamentale per la nostra strategia è la capacità di fornire le migliori esperienze digitali coerenti con i nostri brand. Per InMotion Ventures gli investimenti nelle prossime generazioni di tecnologie dedicate ai viaggi ed alle avventure in outdoor stanno acquistando sempre maggiore interesse. Siamo molto stimolati alla collaborazione con Misha Gopaul ed il suo Team alla FATMAP per realizzare il più avanzato strumento che consenta ad amanti dell'outdoor e ad atleti professionisti di scoprire e conoscere a fondo anche i territori più impervi.”
FATMAP è la tredicesima Società ad unirsi al portfolio di InMotion Ventures’.


venerdì 1 giugno 2018

Caccia ai ricambi, ecco dove conviene comprarli

Germania e Spagna in pole position nella gara della convenienza per i prezzi dei ricambi originali che intervengono con maggior frequenza nei sinistri (paraurti, fari, parabrezza, portiere, ecc.). Questo in sintesi il risultato dell’ultima analisi DAT-Italia.
Secondo lo studio i vantaggi per chi deve acquistare ricambi originali al prezzo di listino viaggiano intorno al 3% per quasi tutti i componenti della Panda in Spagna e tra il 5 e l’8% per la Volkswagen Golf, tra il 7 e 9% per la Opel Corsa fino al 28% per i parabrezza della Ford Fiesta, sempre in Spagna rispetto ai prezzi in Italia.

La Germania offre prezzi molto convenienti per le auto tedesche che viaggiano da una media del 10% sulla VW Golf ed Opel Corsa, al 9 % per l’Audi A3 rispetto ai prezzi in Italia.

Anche l’Austria segue la Germania, ma con vantaggi più miti, mentre in Francia persino i ricambi della Renault Clio constano circa l’8% in più che in Italia.

Una vera anomalia. “Dovrebbe essere il mercato a fare i prezzi – spiega infatti l’ing. Antonio Coppola direttore generale di DAT-Italia - ma a volte non è chiara la logica con cui i costruttori diffondono i propri listini dei ricambi. La politica dei prezzi dei ricambi ha una grande influenza sulla fidelizzazione del cliente per via dei costi di riparazione che inevitabilmente l’utente andrà ad affrontare e sui costi dei sinistri che le assicurazioni devono pagare. Si pensi – conclude Coppola-  che dei circa 4 miliardi di euro di risarcimenti che le assicurazioni pagano per danni alle cose, almeno il 50% (2 miliardi di euro)  riguarda i ricambi”.

E non è un caso che queste riflessioni stanno già destando molto interesse per alcune imprese che comprano ricambi originali su scala globale. E dove, ovviamente, conviene di più.






giovedì 31 maggio 2018

Meno incidenti: Bosch insegna alle moto a vedere e sentire


Le automobili si possono rendere più sicure con accorgimenti quali zone di deformazione, airbag e cinture di sicurezza. Per i motociclisti, invece, i pericoli da affrontare sulla strada sono ben maggiori: il rischio di perdere la vita in un incidente è fino a 20 volte superiore rispetto a quello degli automobilisti. È un dato di fatto che, nello scorso anno, il numero di incidenti motociclistici mortali in Germania sia aumentato del 9% (fonte: Ufficio Statistico Federale Tedesco). La visione di Bosch è molto chiara: azzerare gli incidenti mortali per i motociclisti nel traffico stradale. Con questo intento l’azienda ha sviluppato un nuovo pacchetto di sicurezza per le moto, che include l’Adaptive Cruise Control, il Forward collision warning e il Blind-spot detection. Il pacchetto si basa sulle stesse tecnologie che consentono la guida autonoma nelle auto. I costruttori di moto Ducati e KTM includeranno i nuovi sistemi di assistenza al pilota nei modelli in produzione già dal 2020. Per Bosch, questo è il passo successivo verso una guida senza incidenti, un’evoluzione che non ridurrà il piacere di guida e non limiterà la responsabilità dei motociclisti. "Bosch porta la sicurezza per le moto a un livello totalmente nuovo," ha affermato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management di Bosch.


Più sicurezza, più divertimento
Gli studi mostrano che gli incidenti in moto hanno due cause principali: la perdita di controllo da parte del pilota e la collisione con altri veicoli (fonte: ricerca Bosch sugli incidenti). In futuro, grazie all’aiuto della tecnologia Bosch, queste situazioni pericolose nel traffico non si verificheranno più. Un ulteriore motivo per dotare i veicoli di una tecnologia di sicurezza più intelligente deriva dal fatto che nove incidenti su dieci sono dovuti all’errore umano. Bosch, fornitore leader al mondo di tecnologie per la sicurezza delle moto, ha già reso molto più sicura la guida su due ruote grazie ai sistemi di assistenza come l’ABS e il MSC (Motorcycle Stability Control). L’azienda oggi compie un ulteriore passo avanti. In base alle stime della ricerca Bosch sugli incidenti, i sistemi di assistenza basati su radar potrebbero evitare un incidente motociclistico su sette.

Questi assistenti elettronici vigilano costantemente e, in caso di emergenza, reagiscono con maggiore prontezza di quanto possano fare le persone. La tecnologia su cui si fondano combina sensori radar, impianto frenante, gestione del motore e HMI. Dotando le moto di radar come organo di senso è possibile applicare le nuove funzioni di sicurezza e assistenza per le moto ed avere la percezione accurata dello spazio intorno al veicolo. Di conseguenza non solo aumenta la sicurezza, ma migliorano anche l’esperienza e la comfort di guida. "La moto del futuro deve essere in grado di vedere e sentire," ha affermato Geoff Liersch, a capo della business unit Two-Wheeler and Powersports di Bosch.


ACC - Adaptive Cruise Control 
Guidare nel traffico intenso e mantenere la distanza corretta dal veicolo che precede richiede un grande sforzo di concentrazione e, nei lunghi periodi, diventa molto faticoso. L’ACC regola la velocità del veicolo in base al flusso del traffico e mantiene la distanza di sicurezza necessaria. In questo modo si possono prevenire efficacemente i tamponamenti causati da una distanza di sicurezza insufficiente. L’ACC non solo offre un comodo aiuto, ma consente anche ai motociclisti di concentrarsi di più sulla strada, in particolare nel traffico intenso.

Forward collision warning 
Nel traffico anche la minima distrazione può avere gravi conseguenze. Bosch ha sviluppato un sistema di allarme di collisione per i motocicli per ridurre il rischio di tamponamento o per attenuarne le conseguenze. Il sistema si attiva all’accensione del veicolo e affianca il pilota in tutte le gamme di velocità pertinenti. Se rileva che un altro veicolo è pericolosamente vicino e il conducente non reagisce alla situazione, lo avverte con un segnale sonoro o visivo.

Blind spot detection 
Questo sistema tiene monitorato l’intero campo visivo intorno alla moto per aiutare i motociclisti a cambiare corsia in modo sicuro. Un sensore radar funge da occhio elettronico del sistema di riconoscimento del punto cieco e rileva gli oggetti nei punti difficili da vedere. Ogni volta che un veicolo entra nel punto cieco del pilota, la tecnologia lo avvisa tramite un segnale visivo, ad esempio tramite lo specchietto retrovisore.
Per Bosch, i sistemi di assistenza per le moto rappresentano un ulteriore passo verso la realizzazione della propria visione di una mobilità senza emissioni, senza incidenti e senza stress.
 

giovedì 24 maggio 2018

Caro ricambi, nuova inchiesta della Dat-Italia

Non si arresta la crescita di prezzi dei ricambi originali: secondo l’ultima ricerca della DAT-Italia, azienda leader nell’elaborazione dati del settore automotive, nel 2017 il costo medio e' salito di oltre il 3% a seconda dei costruttori.
L’analisi evidenzia aumenti rispetto al 2017 che vanno da circa il 3% per il gruppo FIAT/FCA (Panda, 500X, Jeep Renegate, Giulietta) a punte del 14% per i fari della Golf. Tra i virtuosi troviamo Renault (Clio), Ford (Fiesta), Toyota (Yaris) Peugeot (208) e Opel (Corsa) che finora non hanno ancora aumentato i prezzi rispetto al 2017 oppure hanno già dato negli anni precedenti.
L’analisi della DAT-Italia ha preso in considerazione i pezzi di ricambio di carrozzeria più soggetti a riparazione/sostituzione in caso di incidenti per i veicoli più venduti nel 2017. Ma se guardiamo gli ultimi 3 anni, la situazione è ben diversa. Quelli che finora non hanno ancora incrementato i prezzi dei ricambi rispetto al 2017 (Renault-Clio; Toyota – Yaris, Peugeot – 208) hanno aumentato i prezzi nei due anni precedenti (2016 e 2017) dal 3-5% fino al 25% . Più lineari gli aumenti di Fiat/FCA di circa il 3% annuo.
Insomma i prezzi di ricambi continuano a salire e riparare l’auto costa sempre di più. Ciò vale sia per le assicurazioni che pagano 4 miliardi di euro per danni alle cose dei circa 2 milioni di sinistri ogni anno, sia per gli utenti finali che vorrebbero poter permettersi una riparazione adeguata per la propria auto. In entrambe i casi è sempre quest’ultimo a pagarne le conseguenze. Non solo: così si alimenta il mercato nero dei pezzi rubati, delle parti non originali e spesso non omologate importate dalla Cina.
“Considerando che la frequenza ed il numero di sinistri è rimasto abbastanza stabile negli ultimi anni – ha commentato l’ing. Antonio Coppola - l’aumento dei prezzi dei ricambi si giustifica solo con una maggior tendenza degli autoriparatori a sostituire i ricambi danneggiati piuttosto che ripararli. E’ chiaro che di questo passo c’è il rischio di invertire la tendenza oppure di favorire il mercato dei ricambi non originali”.
“Inoltre – continua Coppola - il grande declamato aumento di immatricolazioni del 2017 non è coerente con i consumi di combustibile che proprio nel 2017 sono addirittura diminuiti (- 4,25% il diesel e -1% la benzina). Infatti, l’apparente aumento è dovuto alle autoimmatricolazioni (di società di noleggio e di concessionarie, per auto demo o km 0) che nel 2017 si è incrementato del 49% rispetto al 2016. Resta di fatto che costruttori e concessionari dovrebbero valutare meglio l’importanza di offrire un buon servizio post vendita al giusto prezzo per aumentare i passaggi e magari vendere realmente più auto (nuove ed usate)”.
  

martedì 22 maggio 2018

Kia lancia il nuovo sistema Mild-Hybrid diesel 48 Volt



Kia Motors si prepara al lancio, nella seconda metà del 2018, del primo sistema ibrido/diesel. Il modello di maggior successo della gamma Kia, lo Sportage, sarà il primo ad adottare la nuova tecnologia Mild Hybrid a 48 Volt. Fra i numerosi vantaggi offerti da questa nuova tecnologia, oltre alla facile integrazione nei powetrain esistenti, l’incremento di potenza e coppia, il recupero di energia e la riduzione di consumi ed emissioni.

Seconda metà del 2018. Kia annuncia oggi la data del debutto del primo sistema Mild-Hybrid a 48 Volt. Il nuovo sistema, disponibile inizialmente sulle motorizzazioni diesel, riduce i consumi e le emissioni di CO2, integrando l'accelerazione grazie all'energia elettrica fornita da una batteria aggiuntiva da 48 Volt. Fra le novità, la possibilità offerta dalla nuova funzione “Moving Stop&Start” di spegnere il motore già in fase di decelerazione, appena il guidatore solleva il piede dall’acceleratore.

In linea con l'obiettivo di Kia di estendere l’offerta di auto innovative con prezzi competitivi a una sempre maggiore gamma di clienti, la tecnologia Mild-Hybrid Kia offre un rapporto prezzo-prestazioni elevato e, inoltre, grazie alla natura compatta dei componenti, consente una facile integrazione nelle architetture esistenti della gamma, adattandosi a diverse tipologie di propulsori, trazioni e trasmissioni. Per questo Kia Sportage sarà il primo modello a offrire il nuovo sistema entro la fine del 2018. A partire dal 2019, anche la nuova Kia CEED beneficerà di questa nuova tecnologia.

Entro il 2025 saranno sedici i nuovi modelli Kia ibridi, ibridi plug-in ed elettrici lanciati sul mercato. E il nuovo sistema mild-hybrid è il primo tassello verso un futuro autonomo, connesso ed elettrico. Nell’acronimo ACE (autonomous, connected, Eco/Electric) si riassume infatti il senso del manifesto che per Kia rappresenta il futuro della mobilità: senza limiti, fatta per ampliare gli orizzonti grazie a innovativi servizi di mobilità estesa. E con l'introduzione del sistema ibrido leggero a 48 Volt Kia diventa il primo produttore a offrire sul mercato una gamma ibrida, Plug-in ibrida, Mild-Hybrid ed elettrica. Entro il 2025 saranno ben sedici i nuovi modelli Kia: cinque ibridi, cinque ibridi Plug-in e cinque modelli elettrici. A cui si aggiungerà, nel 2020, un nuovo veicolo Fuel-Cell.

Il debutto della tecnologia Mild-Hybrid consente a Kia di offrire motori diesel più puliti ed efficienti, oltre che più piacevoli da utilizzare. Le emissioni di CO2 si riducono fino al 4% coi nuovi test  WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) e fino al 7% con i precedenti test di laboratorio NEDC, (New European Driving Cycle). Il lancio del nuovo sistema mild-hybrid diesel è un tassello fondamentale nell’ottica della riduzione globale delle emissioni e dei consumi di tutta la gamma Kia. A ridurre ulteriormente le emissioni dei nuovi motori Diesel della gamma Kia saranno i nuovi filtri SCR (Selective Catalytic Reduction). Questi nuovi filtri sono in grado di abbattere notevolmente le emissioni di NOx garantendo il pieno rispetto delle nuove normative Europee E6D temp.

L’innovativo sistema è composto da una batteria a 48 Volt, uno starter/generator e un convertitore DC/DC. Per l’accumulo di energia impiega una batteria compatta agli ioni di litio da 0,46 kWh. Lo speciale starter/generator Mild-Hybrid Starter-Generator (MHSG) in grado di fornire coppia in modalità motore, mentre trasforma l’energia del motore diesel in potenza elettrica quando lavora in modalità generatore. In accelerazione il sistema mild-hybrid fornisce fino a 10 kW di potenza elettrica, riducendo così il carico del motore diesel, oltre a consumi ed emissioni. Nella modalità 'generatore', il sistema MHSG recupera energia cinetica durante la decelerazione e la frenata, mentre nelle normali fasi di marcia fornisce potenza al motore termico, utilizzando l’energia accumulata precedentemente. Il sistema è controllato da una sofisticata centralina elettronica (ECU), che monitora costantemente gli stili di guida regolando i flussi di energia in funzione del livello di carica della batteria, con l’obiettivo di fornire sempre il massimo livello di efficienza possibile.

Grazie alla nuova funzione "Moving Stop & Start”, se la batteria del sistema Mild-Hybrid ha un livello di carica sufficiente, il motore diesel si spegne automaticamente durante le decelerazioni, o in fase di frenata; in questi casi il sistema MHSG provvede a riavviare il motore appena il guidatore preme di nuovo il pedale dell'acceleratore, contribuendo così a efficientare ulteriormente la guida in tutti quei casi in cui non è richiesta la massima potenza.

Compatto, facilmente integrabile e tecnologico. Il sistema Mild-Hybrid diesel è integrabile nell'architettura dei veicoli attuali in modo relativamente semplice. La batteria da 48 Volt trova infatti spazio, a seconda della tipologia del veicolo, sotto il piano del bagagliaio. Una soluzione che minimizza l'impatto in termini di spazio. Inoltre, il sistema MHSG, essendo perfettamente integrato con l’unità principale e azionato direttamente dall'albero motore tramite una cinghia, non richiede alcuna modifica alla disposizione originaria dei componenti nel vano motore. La presenza di un convertitore DC/CC permette alla batteria da 48 Volt la totale integrazione con il normale impianto elettrico dell’auto, consentendo anche una significativa riduzione delle dimensioni della normale batteria da 12 Volt dedicata ai sistemi ausiliari di bordo. Fra i vantaggi del sistema Mild-Hybrid MHSG, anche la possibilità di adottare un motorino di avviamento di minori dimensioni; di fatto il sistema a 48 Volt provvede ad avviare il motore nella maggior parte delle condizioni ad esclusione, per esempio, di partenze in condizioni di temperature particolarmente basse.

Il sistema Mild-Hybrid diesel di Kia è compatibile sia con trasmissioni manuali, sia automatiche e può essere adattato indifferentemente dai modelli a trazione anteriore, posteriore o integrale. In futuro verrà proposto anche su alcuni modelli della gamma benzina.