martedì 10 ottobre 2017

Utilizzare l'esperienza nella gestione dei sistemi e componenti per raggiungere l'obiettivo di una guida senza più incidenti

Guida autonoma: La guida autonoma rende le strade più sicure. Una maggiore automazione può aiutare a ridurre il numero di incidenti fino a un terzo nella sola Germania. Per trasformare la guida autonoma in realtà è necessaria una profonda conoscenza di tutti i sistemi della vettura: i sensori video, radar e a ultrasuoni, i sistemi di controllo della frenata, le unità del servosterzo elettrico, i quadri strumenti e le soluzioni per la connettività all'interno e all'esterno del veicolo. Dall'inizio del prossimo decennio è possibile che la guida altamente autonoma (livello SAE 3) su strade a scorrimento veloce sia consentita alle auto dotate di tecnologia Bosch. Inoltre, Bosch sta collaborando con Daimler per rendere possibile la guida ad completamente autonoma (livello SAE 4) e la mobilità senza conducente (livello SAE 5) nelle città. Bosch e Daimler intendono sviluppare e produrre un sistema di guida autonoma per "robocab" già a partire dal 2020.

Impianto frenante: iBooster è stata progettata per essere ancor più compatta e generare altresì con maggiore reattività la pressione frenante necessaria. L'impianto iBooster è adatto ad ogni tipo di propulsione, in particolare quelli dei veicoli ibridi ed elettrici. Insieme all'electric power steering ESP, il sistema di potenziamento del freno elettromeccanico garantisce la ridondanza dell'impianto frenante, caratteristica fondamentale per i sistemi di guida autonoma. Infatti, se uno dei due componenti subisce un'avaria l'altro può decelerare e fare arrestare l'auto a guida autonoma in tutta sicurezza, senza che il conducente debba intervenire.

Electric Power Steering (EPS): Una tecnologia fondamentale per la guida autonoma è il servosterzo elettrico, che dev'essere operativo anche in caso di avaria. Nell'improbabile caso di un malfunzionamento, il sistema Bosch è in grado di conservare il 50% della propria funzionalità tanto su veicoli convenzionali quanto su veicoli autonomi: grazie a questa tecnologia, le case costruttrici possono soddisfare i requisiti di funzionalità anche in caso di avaria (alcuni dei quali sono stati stabiliti, negli USA, dall'agenzia di vigilanza sul traffico National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) e dal Dipartimento dei trasporti statunitense nelle sue policy federali sui veicoli a guida autonoma).

Mappa del coefficiente di attrito: L'aderenza superficiale o coefficiente di attrito dipende dalle condizioni del fondo stradale (asciutto, bagnato, ghiacciato). I conducenti devono adattare di conseguenza il proprio stile di guida per evitare situazioni critiche. Bosch sta sviluppando una mappa del coefficiente di attrito basata su cloud, che consentirà ai veicoli a guida autonoma di determinare lo sviluppo delle condizioni del manto stradale nel corso di un viaggio. La mappa del coefficiente di attrito utilizza i sensori dell'ESP per raccogliere informazioni relative alle caratteristiche del fondo stradale. Grazie all'aiuto dei dati provenienti dalle stazioni meteo e dai sensori stradali dell'infrastruttura, la mappa calcola i coefficienti di attrito attuali e prevede quelli futuri. Questo servizio di Bosch fornisce quindi ai veicoli connessi mappe del coefficiente di attrito tramite il cloud, in tempo reale, potenziando al contempo la sicurezza e l'efficacia delle funzionalità della guida autonoma.