giovedì 1 febbraio 2018

L’auto rallenta nelle vendite? Aumentano i prezzi



Sorpresa, il mercato dell’auto va controcorrente rispetto alle leggi di mercato economiche che vogliono listini in calo al diminuire della domanda: nell’anno che si è appena concluso i prezzi delle auto sono stati in forte aumento.

Nel 2017 si sono registrati infatti incrementi oltre il 5% per Toyota (Aygo e C-HR), Ssangyong Korando e Smart (forfour e fortwo).  Neanche le BMW serie 3 si fanno mancare aumenti superiori al 4%. Piu’ modesti, ma comunque apprezzabili (superiori al 3%) Renault Clio sporter, BMW serie 2 Tourer e Honda CIvic Tourer.

Tra le più vendute, in valore assoluto, nel 2017 Renault Clio IV (+2,82%), mentre la Punto e’ rimasta invariata. Quindi aumentano i prezzi delle auto meno vendute. Restano ferme a questo giro le Mini, la Hyundai i20, Skoda Fabia, BMW X4, Audi A6, Audi TT , Passat e la Punto stessa. Ma solo perchè hanno già dato negli anni precedenti con aumenti dal 3 al 6% (Mini e Skoda).

Ancora una volta l’analisi di DAT Italia conferma che appena un’auto si comincia ad apprezzare aumentano i prezzi e la crescita si ferma e bisogna stare fermi un giro.
“La logica dei costruttori o importatori – spiega l’ingegner Antonio Coppola, direttore generale di Dat-Italia, potrebbe essere quella di “battere il ferro finché è caldo”, cioè se la vita di un veicolo è di 5 anni, bisogna cogliere il momento di successo per aumentare il prezzo, altrimenti verso la fine vita nessuno la vuole perché sa che a breve uscirà il modello nuovo. Questo però non spiega come mai il numero di scambi di auto usate supera quello delle nuove immatricolate. Forse con una politica di prezzi controtendenza si venderebbero sicuramente più auto nuove”.
“Il limite però – conclude Coppola - è ancora la tasca degli italiani che forse non è ancora pronta per affrontare il rischio di comprare un auto nuova”.