giovedì 10 maggio 2018

Jaguar Project 8, quanti record



Ultime fasi della messa a punto della nuova Jaguar XE SV Project 8, in vista dell’inizio della produzione che partirà nel mese di giugno. Fin dal suo debutto ufficiale al Goodwood Festival of Speed dello scorso luglio, la Jaguar quattro porte più veloce di sempre ha effettuato numerosi miglioramenti per essere la più entusiasmante delle berline stradali.

John Edwards, Jaguar Land Rover Special Operations Managing Director, ha dichiarato: “La berlina più prestazionale del mondo continua il suo processo di miglioramento. Il team della divisione Special Vehicle Operations, che sta sviluppando la Jaguar XE SV Project 8, si sta spingendo oltre i confini perché è questo che caratterizza il DNA dei nostri progettisti e dei nostri ingegneri.”

La Project 8 è una vettura quattro porte con prestazioni da vera supercar. La sua velocità massima supera i 320 km/h, mentre per accelerare da 0 a 100 km/h le occorrono solamente 3,7 secondi*. Lo scorso anno ha stabilito un nuovo record per una vettura di produzione sul circuito del Nürburgring Nordschleife, il “tempio” delle prestazioni motoristiche. Il suo giro più veloce ha fatto registrare un tempo di 7 minuti e 21,23, migliore di quello di tante supercar e più basso di oltre 10 secondi rispetto al precedente. 

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, ha dichiarato: “Con la Project 8 abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti un’auto veloce, divertente e coinvolgente che invoglia ad esplorarne le potenzialità. Il nostro giro record al Nürburgring conferma che abbiamo raggiunto il nostro scopo, ma ora crediamo di poter andare ancora più veloci. Stiamo perfezionando continuamente ogni aspetto funzionale della vettura, concentrandoci sui miglioramenti marginali, per renderla ancora più veloce e al tempo stesso più guidabile.”

Con una versione da 600 CV del leggendario 5.0 V8 Jaguar sovralimentato, la Project 8 è la più potente auto stradale mai prodotta da Jaguar. Solo 300 esemplari saranno assemblati a mano presso il Technical Centre della divisione Special Vehicle Operations di Coventry.

David Pook, Vehicle Dynamics Manager della Project 8, ha dichiarato: “Il vantaggio di costruire solamente 300 esemplari, tutti assemblati a mano, è che possiamo continuare a sviluppare l’auto fino all’inizio della produzione, ed è ciò che stiamo facendo. Le sospensioni ora sono più rigide così come i supporti del motore. Le boccole del braccio della sospensione sono state cambiate, mentre i freni sono stati perfezionati per essere ancora più immediati nella risposta. Tutto questo è stato fatto per rendere l’auto sempre più reattiva e guidabile.”

“I maggiori cambiamenti però riguardano il software e sono stati apportati per migliorare le prestazioni, la sensazione di guida, la risposta e la raffinatezza. Senza mai fermarci continuiamo a perfezionare la vettura perché non ci sentiamo mai veramente appagati. Sfidiamo noi stessi per cercare di superare i nostri confini. Sicuramente l’auto è più veloce, maneggevole e reattiva di quanto non fosse sei mesi fa, quindi ne è valsa la pena.”

A differenza della maggior parte delle altre berline ad alte prestazioni, la Project 8 a trazione integrale è dotata di una serie di vere tecnologie da gara come l’altezza di marcia regolabile, il settaggio della campanatura, la possibilità di regolare lo splitter anteriore e l’alettone posteriore, il sottoscocca piatto, un radiatore dell’olio differenziale, i pneumatici sportivi Michelin Pilot Sport Cup 2 di serie su cerchi in lega forgiata da 20 pollici e, per la prima volta su un’auto di produzione, cuscinetti ceramici in stile Formula 1.

Completamente nuovi e specifici per la Project 8 sono i montanti anteriori, i doppi bracci trasversali, i giunti sferici al posto delle boccole in gomma, le doppie molle elicoidali, gli ammortizzatori, le boccole inferiori della sospensione, le barre anti-rollio e i freni carboceramici di ultima generazione. Gli unici elementi provenienti dalla XE di serie sono le coperture del tetto e delle porte anteriori, entrambi in alluminio. Il cofano ventilato, le alette e il paraurti anteriori sono realizzati in fibra di carbonio.

Il risultato di questa tecnologia all’avanguardia è il miglioramento della sensazione di guida, della sicurezza e della risposta per il pilota, che in questo modo è in grado di viaggiare più a lungo alle velocità più elevate.

Nel suo assetto più estremo e in modalità “Track”, la Project 8 produce un carico aerodinamico di 122 kg a circa 300 km/h, il 25% in più rispetto alla sua diretta rivale. La Project 8 è la prima Jaguar ad offrire la modalità Track di serie su tutte le versioni, in grado di adattare i sistemi di controllo della stabilità e la trasmissione per l’uso su pista, aumentando la risposta dell’acceleratore e dello sterzo e settando gli ammortizzatori in modo più aggressivo.

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, ha dichiarato: “La potenza e i cambi di marcia sono i più performanti di sempre su una Jaguar. Ad ogni giro completo del Nürburgring guadagniamo centesimi di secondo.”

Due sono le versioni disponibili, la quattro posti con tutto il suo carico tecnologico e la due posti Track Pack, che consente di risparmiare 12,2 kg e comprende sedili racing in fibra di carbonio e sistema di ritenuta a quattro punti. Al posto del sedile posteriore c’è un pannello di metallo e l’Harness Retention Hoop, che contribuisce ad aumentare la rigidità torsionale del 27% rispetto alla versione quattro posti.

Mark Stanton, Special Vehicle Operations Director, aggiunge: “I nostri clienti possono essere certi che nulla è stato trascurato per rendere questa vettura la Jaguar più coinvolgente di sempre.”

La Project 8 ha un prezzo di circa 170.000 euro e, dopo la F-TYPE Project 7 del 2014, è il secondo modello Jaguar Collector’s Edition della divisione Special Vehicle Operations. Le consegne inizieranno questa estate.