giovedì 12 luglio 2018

RcAuto, il polso della situzione

Dopo anni di decrescita - che hanno favorito i consumatori e portato i prezzi dell’RC Auto Italiana sempre più in linea con quelli medi europei – il primo semestre del 2018 segna un’inversione di rotta, con prezzi RC caratterizzati dal segno positivo, in particolare nei mesi di Maggio e Giugno.

Secondo l’Osservatorio di Segugio.it (Gruppo MutuiOnline), che fotografa ogni mese i dati relativi a centinaia di migliaia di preventivi assicurativi effettuati dai clienti sul portale, il best price RC Auto è passato da 579€ di fine 2012 ai 436€ di fine 2017, segnando un calo del 25% circa.

Tuttavia nel primo semestre del 2018, il best price RC Auto è salito a 440€, in aumento dell’1% rispetto a fine 2017. L’entità dell’aumento potrebbe sembrare marginale, tuttavia si tratta di un dato medio relativo all’intero semestre. Analizzando i dati mensili, si nota una crescita in accelerazione dal mese di Aprile, che porta il best price RC Auto a 455€ a Giugno.
                                                                                                 
Questi dati sembrano indicare l’inizio di un cosiddetto ciclo di “hardening” del mercato assicurativo RC, ovvero una fase di graduale crescita dei prezzi, cui non si assisteva in Italia dal 2009-2010.
Quest’inversione di tendenza era attesa da tempo, e potrebbe configurare uno scenario sfavorevole per i consumatori italiani, che si troveranno molto probabilmente ad affrontare costi assicurativi in crescita, peraltro in una congiuntura economica fragile e caratterizzata dal concreto rischio di aumenti di spesa in altri ambiti.

“Se nei prossimi mesi si confermerà l’inizio di un ciclo di revisione al rialzo dei prezzi RC Auto – commenta Emanuele Anzaghi, Vice Presidente di Segugio.it – sarà importante che i consumatori assumano un ruolo attivo, confrontando i prezzi e rinegoziando con la propria Compagnia di assicurazione o cambiandola se necessario. Negli anni recenti, anche per effetto del progressivo calo dei prezzi, gli italiani hanno ridotto il già basso tasso di cambio dell’assicurazione rispetto ad altri paesi europei. Ma oggi, grazie alla maggior concorrenza fra Compagnie di assicurazione e alla presenza dei comparatori di prezzi è possibile spuntare migliori condizioni anche in una fase di aumento generalizzato delle tariffe”.